UN MELO IN GIARDINO O IN BALCONE

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino, Lo sapevate che | Posted on 14-05-2013

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Il melo è una pianta perfetta per il giardino, bella e decorativa può regalare raccolti importanti

Fino a giugno si possono piantare le piante in una buca profonda e larga, in un terreno ben drenato, dotando l’albero di un tutore per sostenerlo nelle prime fasi di crescita e per proteggerlo dal vento. È necessario utilizzare un terriccio fertile e dopo l’impianto irrigare abbondantemente compattando il terreno e formando una piccola conca alla base del fusto.

Per il primo hanno la pianta ha bisogno di molta acqua anche in autunno se il clima si mantiene asciutto, poi ci si potrà limitare ad irrigazioni estive.

Il melo va  potato tutti gli anni e anche in estate può essere necessario sfoltire la chioma per esporre meglio i frutti al sole.

Per chi ha poco spazio è possibile coltivare la pianta anche a spalliera, oppure esistono i meli in vaso che richiedono un contenitore capiente e profondo almeno 40 cm, e danno la soddisfazione di raccogliere qualche frutto anche sul balcone in città!

Se le radici del melo crescono tanto da riempire il vaso è necessario effettuare il rinvaso dopo la raccolta oppure a fine inverno. La pianta va posizionata in pieno sole e importante averne almeno due, in varietà diverse, per avere l’impollinazione e quindi i frutti.

 

LAVORI IN ORTO E GIARDINO MAGGIO

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino | Posted on 09-05-2013

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AnnaffiatoioLa natura si è ormai completamente svegliata e le piante stanno sfoggiando i loro colori più belli. E’ ora di mettersi al lavoro in orto e giardino!

Le piante a dimora vanno lasciate dove sono, per evitare stress che le danneggerebbero; è ancora tempo, però, per le nuove semine

Ampia la scelta dei fiori estivi che si possono seminare in questo periodo, per avere un giardino colorato e scenografico per tutta l’estate: passiflora, clemantide, gelsomino, anemoni, gladiolo,  lilium, peonia, ranuncolo…

Bisogna fare particolare attenzione anche alle piante rampicanti, perché questo è il momento in cui cominciano ad espandersi con le loro foglie e i loro rami, è necessario quindi procedere alla potatura  se volete contenerne la crescita.

Prima di porre a dimora le nuove piante, arbusti, erbacee, annuali o perenni che siano, è bene lavorare il terreno, aggiungendo del terriccio soffice e ricco, della sabbia e del concime organico, quindi procedere, interrando le piante fino al livello a cui era la terra quando la pianta erano in vaso.

Nell’orto si possono seminare numerosi ortaggi estivi, come zucchine,  melanzane, peperoni, asparagi ed pomodori, oppure effettuarne il trapianto. Per quanto riguarda i frutti, si seminano angurie e meloni e si trapiantano i mirtilli. Tra le erbe aromatiche è possibile seminare basilico e prezzemolo.

Se il prato è poco folto o presenta delle macchie senza erba è ancora possibile provvedere ad un infoltimento: basta spargere sul terreno del terriccio specifico per tappeti erbosi, rastrellarlo per spanderlo in strato uniforme, quindi spargere la semente, facendo attenzione a non creare mucchietti di semi; infine annaffiare abbondantemente, ogni 2-3 giorni.

Ma finalmente a Maggio, oltre a seminare e trapiantare, si può iniziare a godere dei primi raccolti: spinaci e asparagi, basilico salvia e origano, se seminati per tempo, e naturalmente le prime fragole in vaso!

 

 

SCELTA E CURA DEI BONSAI

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Posted by vigorplant v. | Posted in La tua casa verde | Posted on 02-05-2013

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Se avete deciso di abbellire la vostra casa con un bonsai, ecco qualche utile indicazione che potrà aiutarvi nella scelta e nella cura.

Il primo passo da compiere è decidere quale pianta acquistare. Meglio evitare gli esemplari più difficili per le loro particolari esigenze o l’eccessiva fragilità e delicatezza. Ma è anche importante imparare a riconoscere le caratteristiche di un buon bonsai, che dovrà avere uno stile definito e una chioma armoniosa con fogliame o aghi di piccola dimensione. Altro elemento fondamentale è che la pianta abbia una buona triangolarità: i bonsai si ispirano alle leggi naturali, con i rami posti più in basso che si allargano per cercare luce.

Per fortuna esistono alcuni tipi di bonsai che non necessitano particolari esigenze, ma vantano comunque forme affascinanti . Un poco più complicato è avviarsi verso la coltivazione di specie caducifoglie, e per questo potrebbe essere utile seguire un corso specifico.

All’inizio meglio preferire quindi le specie più classiche e facili, per esempio la Murraya paniculata, è un buon bonsai d’interno per principianti: i fiori, bianchi e profumati, ricordano quelli del gelsomino, mentre le piccole bacche, che si formano in estate, sembrano arance in miniatura. Si adatta agli stili eretto, inclinato, prostrato, a cascata.

Facile anche Ficus retusa, che vive bene in casa, in piena luce, e d’estate all’aperto, all’ombra luminosa dove il fogliame riduce le dimensioni favorendo la sua bellezza miniaturizzata.

Tra le tante specie adatte per neofiti c’è la Crassula arborescens, succulenta robusta e molto decorativa, che si forma con facilità e con un naturalissimo aspetto di albero. Va tenuta in una zona molto luminosa e con temperatura non inferiore ai 10° C d’inverno; d’estate va portata all’aperto, in mezz’ombra o ombra molto luminosa.

Alcune regole da seguire:

• E’  indispensabile porre l’esemplare nel luogo giusto e fornire acqua e concime coerentemente con le sue esigenze. L’acqua non deve essere troppo fredda né troppo calcarea. Importante anche il drenaggio: terriccio sempre appena umido, mai troppo bagnato, né arido. (è  importante optare per un terriccio specifico come il terriccio bonsai della linea Comfort Line di Vigorplant)

• Il concime: le piante da foglia hanno bisogno di un prodotto azotato, quelle da fiore e da frutto vanno sostenute con fosforo e potassio al momento della fioritura e fino alla comparsa dei frutti. In genere la concimazione avviene in primavera, con una pausa nei giorni estivi molto caldi e una nuova fase di nutrimento da metà agosto a settembre.

• Il rinvaso con cambio di vaso o le semplici operazioni di pulizia delle radici devono avvenire nelle fasi di riposo vegetativo, a fine inverno o fine autunno.

• La potatura, in genere invernale, e la cimatura, primaverile-estiva, si effettuano in base alle esigenze della specie o dello stile; la defogliazione serve invece per favorire la predisposizione dell’albero a formare foglie piccole e numerose.

 

E ora non vi resta che mettervi all’opera!

 

PREZZEMOLO, CONSIGLI E CURIOSITÀ

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Posted by vigorplant v. | Posted in La tua casa verde, Lo sapevate che | Posted on 24-04-2013

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prezzemolo

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Con il clima primaverile  aprile è il periodo ideale per seminare il prezzemolo sul nostro terrazzo. Se le temperature restano sopra i 15° nel giro di 15/20 giorni vedremo spuntare le nostre piantine.

L’ideale è utilizzare un vaso di terracotta del diametro di 15 cm circa, bucato, mettere del drenaggio e del buon terriccio, come il Terriccio per Aromatiche Vigorplant, seminare come se si distribuisse del sale e coprire con un po’ di terra.  Le annaffiature devono essere costanti ed effettuate prima che il vaso asciughi completamente.

Il primo utilizzo in cucina può essere fatto dopo circa due mesi dalla nascita tagliando la parte aerea avendo cura di lasciare almeno 2 cm di fusto: da lì la pianta riformerà velocemente una nuova vegetazione.

Ma scopriamo anche qualche curiosità su questa pianta:

il detto “essere ovunque come il prezzemolo” deriva dal frequente e svariato utilizzo che si fa di questa pianta aromatica in cucina, magari creando anche un po’ di fastidio. In realtà il prezzemolo ha molte proprietà benefiche essendo ricco di minerali e di vitamine,  è un ottimo antiossidante, diuretico e digestivo, tanto che già nell’antichità era considerato una pianta magica e veniva usato con altre sostanze animali per comporre un unguento che “faceva miracoli”. Greci e romani lo utilizzavano anche per adornare le tombe dei congiunti e per abbellire i decori dei vincitori dei giochi.

 

PER UN GIARDINO VIVO

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Posted by vigorplant v. | Posted in La tua casa verde, Lo sapevate che | Posted on 04-04-2013

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farfallaOltre a scegliere le piante per il nostro giardino in base ai colori e ai profumi, è bene individuare quelle piante che ci aiuteranno a renderlo vivo, attirando insetti,  uccelli e piccoli mammiferi che oltre a essere graziosi si nutrono dei parassiti, nemici per antonomasia dei giardinieri, o sono impollinatori, comi api e farfalle.

Per favorirne la presenza è bene allestire nidi e possibili ripari, come siepi naturali, e piantare specie in grado di offrire nutrimento per tutto l’anno. Anche i fiori appassiti se lasciati sul terreno producono semenza. Una fontanella o una bacinella d’acqua saranno sicuramente utili durante la bella stagione per rinfrescare  i vostri piccoli ospiti, mentre d’inverno soprattutto per gli uccellini che non vanno mai in letargo, è importante tenere sempre ben fornite mangiatoie in luoghi riparati: semi di girasole, briciole di pane  e persino pezzetti di formaggio saranno apprezzati.

Per uccelli e piccoli mammiferi ideali le piante sempreverdi a chioma fitta, e come fonte di cibo alberi da frutta, uva, more, meli, rose selvatiche, prugnolo … tra le erbacce invece cardi, cerfoglio, ortica e tarassaco.

Per gli insetti saranno molto utili alberi e cespugli da frutta, peri e pruni selvatici, biancospini, edera, ginestre, lavande, lillà, primule, ortica, trifogli…  in particolare per le farfalle sono di grande attrattiva le essenze aromatiche (indispensabili anche per la nostra cucina), come menta, salvia, rosmarino, origano, camomilla e timo selvatico.

 

PESCO IN FIORE

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino, La tua casa verde | Posted on 28-03-2013

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In primavera iniziano a fiorire i fiori dalle  sfumature delicate del pesco:  pianta arbustiva originaria della Cina viene coltivata non solo a fini produttivi, ma anche ornamentali, proprio per la bellezza dei suoi fiori. Anche in un piccolo giardino vale la pena avere un albero di pesco, che con la sua fioritura sarà in grado di regalare effetti estetici piacevoli a tutto lo spazio esterno.

Il pesco predilige esposizioni soleggiate  e climi temperati e non freddi, anche se è in grado di resistere, con i giusti accorgimenti colturali, anche alle basse temperature. I fiori del pesco hanno la caratteristica di svilupparsi prima delle foglie. Sbocciano, come già detto, a primavera, e precisamente a marzo, aprile, e possono essere solitari o in coppia, con un diametro di circa tre centimetri. Questi fiori ricoprono tutti i rami della pianta e hanno colori che variano dal rosa, al bianco e al rosa porpora.

Il pesco può regalare delle stupende fioriture anche in vaso. Si sceglie la coltivazione in vaso quando non si possiede un giardino, ma solo uno spazio su terrazza o balcone. Per la coltivazione in vaso si usano delle varietà nane che non superano i due metri. La dimensione del vaso per coltivare il pesco deve essere di mezzo metro di diametro, spazio ideale per favorire la comparsa dei fiori e dei frutti. Il vaso deve essere riempito in gran quantità da argilla e per la restante parte da torba. Il pesco va piantato nel vaso, in autunno.
Per far durare a lungo i fiori bisogna effettuare delle irrigazioni frequenti e abbondanti proprio nel periodo della fioritura, che inizia a fine inverno e prosegue a primavera.

Quale occasione migliore se non il pranzo pasquale per decorare le nostre tavole con dei rametti di fiori di pesco che possono diventare anche dei delicati centrotavola? (non c’è bisogno di rompere i rametti della pianta, basterà usare quelli che si sono già spezzati).

 

E’ TEMPO DI METTERE A DIMORA LE FRAGOLE

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino | Posted on 26-03-2013

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Questo è il momento di mettere a dimora le piantine di fragole in un apposito contenitore per poter raccogliere i gustosi frutti nei prossimi due mesi.

La fragola oltre ad essere un frutto delizioso è anche una pianta decorativa che cresce molto bene in vaso anche sul balcone.

Suggeriamo di acquistare piantine pronte in contenitori alveolari (che contengono 4 o 6 piantina) e che si possono trasferire immediatamente dal contenitore al vostro vaso o in ciotole da appendere.

Basta  riempire il vaso con un terriccio universale contenente perlite o pomice, quando il vaso è pieno, scavare un buco al centro del terriccio di dimensioni sufficienti a contenere il panetto di terra della piantina, collocare il panetto all’interno del vaso e compattare il terreno con le mani. Se necessario, aggiungere dell’altro terriccio.

E’ bene esporre le fragole in una posizione soleggiate e tenere la terra sempre umida, evitando tuttavia il ristagno d’acqua. Durante la fioritura è consigliabile arricchire il terreno con del concime liquido a base di potassio.

La raccolta, che inizierà a giugno, si farà ogni due o tre giorni. Al termine della raccolta è bene rimuovere tutti gli stoloni, le foglie secche, e la vegetazione eccedente, mantenendo solo le foglie giovani.

La fragola è molto sensibile al freddo, quindi durante l’inverno e meglio riparare il vaso con carta da giornale e la terra con uno strato di paglia.

Sebbene la fragola abbia un ciclo vegetativo di più anni è consigliabile coltivarla per non più di tre o quattro anni, tempo oltre il quale si sviluppano più facilmente malattie, per lo più di natura fungina.

Molte le virtù delle fragole: innanzitutto contengono vitamina C, utile per rafforzare le difese immunitarie, ma anche vitamina  E  e B, sali minerali, calcio e fosforo; hanno proprietà antiossidanti e aiutano a mantenersi giovani, inoltre hanno pochissime calorie!

 

LETTURE GREEN, ORTO E GIARDINI

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Posted by vigorplant v. | Posted in Info | Posted on 19-03-2013

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libri (2)Torna il sole, torna la voglia di occuparsi di orto e giardino. Oggi vogliamo consigliarvi delle letture molto utili e interessanti per tutti gli amanti del verde.

Orto e Mangiato: un libro che invita a scoprire la bellezza e la bontà delle coltivazioni domestiche.

L’autore, Marino Ragusa, non solo fornisce tanti consigli pratici per crearsi un orto in casa, attrezzando al meglio lo spazio a disposizione, grande o piccolo che sia, ma suggerisce anche tante ricette, creative e tradizionali, che utilizzano i prodotti che si possono raccogliere dal proprio orto valorizzandone la freschezza.

La Pazienza del giardiniere: Il lavoro del giardiniere richiede un senso diverso del tempo e del vivere: “in giardino non c’è fretta”, come recita uno dei capitoli del libro. Il tempo della natura non può essere forzato e costretto. E, in questo modo, l’astuzia della ragione ci conduce a una sorta di “piccola ecologia del bello”: il bello diventa un mezzo per raggiungere il buono. Il curare i fiori, il crescere con delicatezza e attenzione piante e alberi si rivela, nella sua necessaria lentezza, un modo per cambiare il nostro atteggiamento verso il tempo. L’autore Paolo Pejrone ne approfitta anche per  evidenziare il rapporto che la società civile dovrebbe avere con il verde pubblico.

Storie di giardini di Guido Giubbini: una sorta di “romanzo” dell’evoluzione del giardino che grazie allo stile fresco è molto leggibile e divertente nonostante il taglio scientifico. In due volumi racconta e ricostruisce la storia e l’arte dei giardini nel mondo: dalle radici simboliche precristiane, attraverso i giardini del Medio Oriente antico, di Roma e dell’Islam nell’alto e basso Medioevo, fino al suo fiorire nei grandi imperi dell’Islam orientale,  Persia,  India e contemporaneamente nell’Europa rinascimentale e barocca, nella Francia e Gran Bretagna “imperiali”.

 

AGLIO ORNAMENTALE

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino | Posted on 14-03-2013

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Aglio ornamentale

Aglio ornamentale

Non è sicuramente il primo bulbo primaverile che ci viene mente, ma gli agli ornamentali sono belli, coloratissimi, economici, facili da coltivare, e stanno tornando di gran moda!

Ne esistono numerose varietà, da aprile a settembre producono fiori ad ombrello, appiattiti o a forma di bolla, in genere color porpora ma ne esistono anche di bianchi, gialli, verdi e blu, e raggiungono altezze diverse.

Sono molto robusti e ben si adattano ai nostri giardini, resistendo anche alle basse temperature;  quelli a fioritura primaverile(che vanno messi a dimora in autunno)  sopportano bene le estati secche, avendo già terminato il ciclo produttivo, mentre quelli a fioritura estiva (che vanno messi a dimora in primavera) hanno bisogno di un terreno fresco anche d’estate e ben drenato in inverno. Tutti vivono più a lungo se il terreno è ricco.

Un piccolo gruppo di 3 o 5 bulbi di una stessa specie o di varietà diverse è più che sufficiente a formare una composizione gradevole ai piedi di un roseto o lungo una bordura. I bulbi vanno interrati. Vanno interrati ad una profondità almeno due volte quella del bulbo, in posizione assolata e senza ristagni . Se si trovano bene e il terreno non viene dissodato spesso, si riseminano da soli facilmente. In genere ci mettono 3 o 4 anni a fiorire.

L’aglio ornamentale può essere coltivato anche in vaso, purché questo sia abbastanza profondo.

 

IDENTIKIT DELLA MIMOSA

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino | Posted on 07-03-2013

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Domani, per la festa della donna, verranno regalati bellissimi rametti di mimosa, ma vediamo l’identikit di questa pianta, che preannuncia l’arrivo della primavera, e come fare per coltivarla in giardino o sul terrazzo.

La mimosa è una pianta appartenente alla famiglia delle Mimosaceae (Fabaceae) e, per la precisione, il suo nome scientifico è Acacia Dealbata. E’ di origine australiana, della zona sudorientale del continente, e venne portata in Europa intorno al 1800. In molte zone d’Italia, in particolare nel meridione e lungo le coste (ne è ricca la riviera ligure dove c’è anche la maggior concentrazione di coltivazioni.), ha trovato le condizioni ideali per naturalizzarsi, trovando un habitat ideale.

Alle nostre latitudini la pianta di mimosa si presenta come un albero di dimensioni non eccessive, che raramente supera gli 8-10 metri di altezza. Molto diverse sono le potenzialità di crescita di questa pianta nel suo continente di origine, dove si possono trovare alberi di mimosa alti anche una trentina di metri.

Per fare durare a lungo i mazzetti di mimosa che vengono regalati è indispensabile fornire loro abbondante acqua, dal momento che nella pianta gli scambi idrici sono piuttosto consistenti. La soluzione ideale è quella di eliminare le foglie basali con un coltellino affilato e collocare i rami appena tagliati in un vaso, avendo l’accortezza di aggiungere qualche goccia di limone all’ acqua in modo tale da creare condizioni ottimali di pH. L’acqua non deve essere fredda, ma possibilmente tiepida; per prolungare la vitalità del mazzetto si consiglia di tenerlo in prossimità di una finestra luminosa e al riparo dall’ eccessiva secchezza dell’aria.

Per far crescere delle nuove piantine di mimosa invece è sufficiente prelevare i semini contenuti nei baccelli e avvolgerli in batuffoli di cotone ben inumiditi, tenendo il tutto al caldo per almeno due o tre giorni in modo tale da stimolare la germogliazione. Dopodiché è possibile trasferire i semini in un vaso contenente per metà terriccio e per metà sabbia; solitamente la germinazione si osserva nel giro di due o tre settimane.

In alternativa alla semina è possibile effettuare degli innesti prelevando rametti da Acacia Dealbata ed inserendoli su portainnesti di Acacia retinoides, anch’ essa appartenente al medesimo genere e molto simile alla mimosa.

La mimosa predilige i luoghi molto soleggiati e deve essere ben protetta dagli inverni eccessivamente rigidi e dal vento, che soffre molto.

Le innaffiature alle piante di mimosa non devono mai essere eccessive, anzi spesso risultano del tutto superflue dal momento che gli esemplari piantati in piena terra sono in grado di soddisfare con le loro radici i propri fabbisogni idrici. È possibile eventualmente innaffiare le mimose in corrispondenza dei periodi più caldi dell’anno, ogni due o tre settimane, senza mai eccedere con le quantità dal momento che la pianta soffre gli eccessi idrici. Le innaffiature vanno completamente sospese in inverno.

Le piante in vaso richiedono una concimazione periodica che dovrebbe essere completamente sospesa nei mesi freddi.

Ed ora non ci resta che augurare tante mimose per tutte le donne!