VARSAVIA, TERRAZZO URBANO GREEN

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Posted by vigorplant v. | Posted in Lo sapevate che | Posted on 16-05-2013

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source:blog.atcasa.corriere.it

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A Varsavia (Polonia), 200 metri quadrati di copertura di una palazzina, sono stati trasformati in un giardino attrezzato ad estensione delle abitazioni sottostanti.

Lo studio di architettura Emside ha proposto un’area verde strutturata con camminamenti lignei, piattaforme, zone erbose di sosta e pensiline ombreggiate per i momenti di relax diurni e notturni.
La vegetazione varia in base alla funzione e all’aspetto ecosostenibile.
Il tetto verde migliora l’isolamento termico della copertura e svolge un’importante funzione di gestione delle acque meteorologiche che, grazie alle piante, defluiscono più lentamente. Arbusti e siepi riparano dal vento e convogliano la vista verso il panorama.
Un progetto a vantaggio del microclima che migliora la qualità della vita degli abitanti del quartiere.

Un’ottima opportunità per chi vuole sfuggire un po’ dallo smog cittadino.

 

GIARDINO TROPICALE IN STAZIONE

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Posted by vigorplant v. | Posted in Lo sapevate che | Posted on 30-04-2013

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source:www.giardini-mondo.it/

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La più grande stazione ferroviaria di Madrid, Atocha, vanta una particolarità che la rende unica ed eccezionale: una serra tropicale.

Realizzata tra il 1888 ed il 1892 sotto la direzione di Alberto del Palacio Elissagne e di Gustave Eiffel, il disegnatore della famosa Torre di Parigi, la stazione è stata ricostruita in seguito all’efferato attentato del 11 marzo 2004. Così il grande spazio che ospitava i binari, coperto in ferro e vetro secondo la tradizione ingegneristica ottocentesca, si è trasformato in una grande serra dove altissime piante tropicali formano un esotico giardino su cui si affacciano ristoranti, bar caffetterie e negozi, creando un effetto di piazza coperta che prosegue nella piazza urbana esterna.

Un vero e proprio giardino tropicale al coperto, realizzato dall’architetto Rafael Moneo, con 7.200 piante di 260 specie diverse che occupa 4mila metri quadrati, mantenuto a una temperatura costante di 24°C.

Tutti i turisti e i passanti che possono attraversare liberamente la serra, non potranno che restare affascinati di fronte a questo spettacolo naturale a due passi dal centro storico della capitale spagnola, ammirando le palme e piante esotiche che stanno al piano terra,  le ninfee, le piante dalle gigantesche foglie dalle altezze che quasi sfiorano le volte di ferro, oltre alle numerose tartarughe che nuotano  o si arrampicano sui sassi. Un’esperienza da non perdere!

 

SPUNTI DI DESIGN GREEN DAL FUORI SALONE

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Posted by vigorplant v. | Posted in Info, La tua casa verde | Posted on 16-04-2013

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Terminato il Fuori Salone di Milano, ecco alcuni spunti interessanti che abbiamo visto in occasione della Natural Design Exhibition per la mostra Bla Bla a cura di Alessandro Mendini organizzata dall’Associazione Milano Makers alla Fabbrica del Vapore.

Ortoground

Ortoground

ORTO DESIGN per la riforestazione urbana di Tommaso Mancini

ORTO è una collezione auto-prodotta di oggetti di green design concepita come format da diffondere nelle città, che nasce con l’intento di trasmettere la coscienza del verde e dei vegetali nel contesto metropolitano. ORTO è rivolto a tutti e vuole portare nella quotidianità urbana la cura di “fazzoletti di terra” e l’attenzione su nuove ed indispensabili forme di sostenibilità ambientale.

Due i prodotti della collezione: ORTObrick, mattone di terra argillosa contente semi di piante erbacee, microterreno solido, che può mantenere la sua forma nel tempo e rimanere oggetto di design domestico, emblematico e minimale. Si trasforma naturalmente a contatto con l’acqua, diventando un piccolo ambiente in cui i semi germinano nel tempo. ORTObrick è un progetto di guerrilla gardening che, “abbandonato” in angoli della città quali parchi, giardini, ma anche strade, marciapiedi, buche, riporta la terra nel contesto metropolitano, generando imprevedibili microcolture.

ORTOground, un oggetto stampato in materiale biodegradabile, composto da piccoli vasi da collezione che rappresentano il tessuto urbano della città di Milano, riprendendone la forma dei quartieri centrali. I vasi sono concepiti come oggetti minimi per la coltivazione di micro-orti, nursery di piccole piante ad uso interno. Composto in materiale biodegradabile, può essere trapiantato direttamente in vasi più grandi, balconi, giardini, parchi pubblici.

www.tommasomancini.com

appendino verde

STICK WITH ME
Un originale appendiabito “naturale” progettato pensando all’eccessivo consumismo di oggi.

Il designer ha voluto realizzare un’opera che coinvolgesse attivamente il cliente che compra solo una parte del prodotto e potrà poi andare a cercare direttamente le parti vegetali per completarlo. Questo  incoraggia la creatività e il rapporto diretto con la natura, oltre a dare la possibilità di  avere un prodotto unico e personalizzato che il proprietario potrà coltivare e valorizzare secondo il proprio gusto, e ricrearlo senza doverne acquistare uno nuovo.
www.sararoxanadesign.se

 

babylone_1Babylone Chandelier

Lampade verdi e di design: delle ampolle di plexi-glass che fungono da lampadari e contengono un micro ambiente vegetale. La base della sfera è ricoperta da pietra pomice capace di contenere una grande quantità di acqua  e tutti i minerali e le micro sostanze nutritive che alimentano le piante. Le 5 aperture presenti permettono agli steli e alle foglie delle piante di espandersi fuori dalla sfera.

Queste ampolle oltre che a fungere da lampadari sono ottimi umidificatori

www.vegetal-atmosphere.fr

 

 

 

LIVING TABLE: porta il giardino in salotto

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Posted by vigorplant v. | Posted in La tua casa verde, Lo sapevate che | Posted on 11-04-2013

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living tableStando sul tema del design vegetale ecco un modo nuovo e originale di avvicinare la natura all’uomo, pensato e realizzato da un’azienda californiana specializzata nello sviluppo di prodotti e soluzioni architettoniche verdi per gli spazi urbani e abitativi: Habitat Horticulture.

Partendo dall’idea che le piante migliorano non solo la qualità dell’aria ma anche la qualità della vita, i designer americani hanno sviluppato Living Table per portare il giardino in salotto senza grossi sforzi: si tratta infatti di un tavolino per interni in cui è possibile coltivare piante.

La base verde è disponibile in due interpretazioni opposte: muschi e felci, o un mix di specie grasse. Progettato con un sistema di auto-irrigazione, versando la giusta quantità d’acqua con cadenza settimanale o mensile, le piante sono in grado di modulare da sole, con assorbimento capillare, la quantità di nutrienti di cui hanno bisogno.

Tutti i tavolini sono realizzati in acciaio inox e legno

Per saperne di più: http://www.habitathorticulture.com

living table

 

AL SALONE DEL MOBILE DESIGN VEGETALE

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Posted by vigorplant v. | Posted in Info, Lo sapevate che | Posted on 09-04-2013

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NDE_LOGO_low2-300x158Una mostra e un libro, in anteprima al Salone del Mobile di Milano, celebrano gli oggetti vegetali, nuova frontiera dell’interior design…

Al Salone del Mobile di Milano, che si terrà dal 9 al 14 aprile 2013, arriva “Natural Design Exhibition”, a cura di Maurizio Corrado, la prima mostra al mondo che individua e riunisce la tendenza internazionale più avanzata del green design, con una selezione di  prodotti, prototipi, sperimentazioni, che integrano le piante negli oggetti di uso quotidiano: oggetti vegetali, tavoli che si annaffiano, sedie che crescono, oggetti vivi che contengono piante…

Sede della mostra sarà la Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4.

Le piante quindi hanno varcato anche la soglia del design, ampliando l’idea di sostenibilità e di benessere: una tendenza nuova, nata da qualche anno in maniera spontanea e intuitiva da giovani progettisti che vedono nelle piante una possibilità di “rinaturalizzazione” dei nostri ambienti.

La mostra è supportata dal volume “Natural Design”, edito da Wolter Kluwer Italia e curato da Maurizio Corrado e Marco Ferrari, che comprende una selezione dei progetti partecipanti alla prima edizione del Natural Born Object Design Award, premio internazionale che mira a promuovere l’uso dell’elemento vegetale vivo all’interno della casa, con la sua applicazione agli oggetti di uso quotidiano.

 

GRATTACIELI SERRA PER UN’AGRICOLTURA URBANA

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Posted by vigorplant v. | Posted in Lo sapevate che | Posted on 22-01-2013

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plantagon.com

Per dare una vera svolta green all’agricoltura sta iniziando  a prendere piede un nuovo sistema di ‘agricoltura urbana’ , si tratta di veri e propri “grattacieli serra” che consentono di ridurre drasticamente la superficie di terreno occupato senza bisogno di terra rendendo così la coltivazione più economica, sostenibile ed in grado di soddisfare la crescente domanda di una popolazione mondiale sempre più urbanizzata a scapito delle terre coltivabili.

Secondo alcuni operatori del settore, come ha riportato il Daily Mail, queste nuove ”fattorie verticali” saranno in grado di ospitare, su decine di piani e direttamente nei centri urbani, molte colture diverse. Non solo i raccolti aumenteranno sensibilmente, in quanto potrebbero crescere durante tutto il corso dell’anno, ma in queste serre “protette” risulterebbero inutili pesticidi o altri prodotti chimici ora ampiamente usati per contrastare malattie e piante infestanti.

La semina avviene nei piani più alti e la terra non è necessaria dal momento che la crescita è assicurata dall’uso di acqua opportunamente arricchita di minerali. Durante lo sviluppo i vegetali vengono poi pian piano spostati verso il basso fino al raggiungimento della completa maturazione quando si trovano al pian terreno.

Attualmente all’avanguardia nel settore dei ”grattacieli serra” è la Svezia.  Nel Paese Scandinavo, a Linkoping, la società Plantagon – che ha vinto anche il Red Herring Top 100 Global Award 2012 per le aziende più innovative – ha progettato una struttura di 54 metri di altezza che riduce al minimo la necessità per le coltivazioni di energia, acqua e pesticidi. Anche l’impatto ambientale è molto basso in quanto i prodotti vengono consegnati direttamente ai consumatori in città con costi di trasporto ridotti al minimo.

Entro il 2014 l’edificio, obliquo per meglio assorbire la luce solare, dovrebbe essere in grado di produrre una vasta gamma di verdure a foglia verde, tra cui insalata, spinaci e sedano bianco; si parla di 300 chili di raccolto per metro quadro.

Ormai diversi paesi, come Giappone, Cina e Stati Uniti, hanno iniziato a intraprendere costruzioni simili, verso un’ agricoltura sempre più “urbana”.

(fonte: LaStampa) 

 

GIOIELLI GREEN

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Posted by vigorplant v. | Posted in Lo sapevate che | Posted on 13-12-2012

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In cerca di regali di Natale originali per le amiche, abbiamo trovato sul web dei gioielli particolarissimi, non diamanti certo, ma sicuramente accessori dalla grande personalità, divertenti e green…

Si tratta di vere e proprie piante gioiello, da indossare con naturalezza,  ideate da alcuni designer attuali e amanti del verde.

Cominciamo con le Potted Plant Necklace della designer Colleen Jordan, che propone delle mini tasche di terra da portare al collo come fossero collane, dove inserire un germoglio, una pianta grassa, o un fiore appena colto. Per farli vivere più a lungo sarà bene irrigare di tanto in tanto.

 

 

Completamente naturali anche  gli anelli con muschio o piante grasse incastonati su legno di bubinga  ideati dai giapponesi Cometman (gioielliere) e Kokeya (bonsai designer) e realizzati per www.ladestore.com;

oppure gli anelli con vaso contenente una piantina vera, di Sara Hood (www.sarahhoodjewelry.com) , che ha creato un’intera  collezione di gioielli viventi o derivati da materiale vivente (fiori, foglie, ghiande…).

E per completare la parure non potevano mancare  degli orecchini “vivi”. Questo sono della linea toHold creati dalla designer americana  KaraB, specializzata in design, con piccole piante.

Basta un po’ d’acqua due volte a settimana e tanta, tanta luce per dare lunga vita a questi accessori a dir poco stravaganti!

 

ITINERARI VERDI D’ INVERNO: GIARDINO STORICO GARZONI

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Posted by vigorplant v. | Posted in Info | Posted on 29-11-2012

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www.pinocchio.it

Oggi vi presentiamo uno dei più bei giardini d’Italia che merita una visita anche nel periodo invernale: lo Storico Giardino Garzoni di Collodi (PT), un connubio perfetto fra la geometricità rinascimentale e la spettacolarità del nascente barocco.

Il giardino si può considerare un’opera d’arte di raro equilibrio, dove il verde, le scalinate, i trionfi d’acqua e le statue costituiscono un tutt’ uno armonioso.

Grotte, teatri ricavati da siepi, statue rappresentanti esseri mitologici, satiri, figure femminili, serre con i pavoni, foreste di bambù…perdersi tra le meraviglie di questo luogo incantato è un’ esperienza indimenticabile.

l giardino, mirabile esempio di organizzazione di spazi verdi di epoca tardo barocca, è caratterizzato da effetti scenografici e a sorpresa che fanno parte di un unico insieme decorativo di grande coerenza stilistica. Il suo stile è tipico del passaggio tra il manierismo e il barocco, con suggestioni di stampo francese, che saranno riprese in altri grandi parchi, come quello per esempio della Reggia di Caserta. Il terreno, caratterizzato da una forte pendenza, ha influenzato l’organizzazione planimetrica del giardino, infatti il progetto si sviluppa lungo un asse centrale di simmetria secondo una sistemazione a terrazzamenti, di grande effetto scenografico.

Superato l’ingresso si apre un parterre variopinto con siepi di bosso di forme geometriche e bellissime aiuole fiorite . Nella prima parte sono poste due vasche circolari arricchite da ninfee e schizzi d’acqua. Tutto il parterre è delimitato da una imponente siepe di bosso potata secondo l’arte topiaria.

Al termine si innalza una scalinata maestosa, decorata con mosaici colorati di ciottoli a disegni geometrici e nicchie che ospitano statue di terracotta. Un’imponente balaustra segue l’andamento di tutta la scalinata.

Nel ninfeo giochi d’acqua con spruzzi e zampilli creano un effetto particolarmente vivace.

Il secondo pianerottolo conduce da un lato alla statua di Pomona, divinità protettrice del giardino, e dall’altra parte ad un teatro di verzura, interamente ricavato nella vegetazione grazie a siepi di bosso appositamente sagomate e con statue originali delle Muse. L’asse centrale prosegue lungo una cascata a gradini, che culmina con una statua della Fama, dalla cui cornucopia sgorga l’acqua che prima di defluire nella cascata si getta in una vasca semicircolare; il tutto è innestato all’interno di un fitto bosco, tagliato orizzontalmente da viali e vialetti laterali che permetto di scoprirne le meraviglie da i profumi e le essenze della vegetazione, fino ad arrivare a un boschetto di bambù da un lato, e ad un labirinto sormontato da una galleria ad archi di vegetazione dall’altro

 

BIENNALE DI VENEZIA: IL PADIGLIONE ITALIA DIVENTA GREEN

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Posted by vigorplant v. | Posted in Info | Posted on 02-10-2012

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source: architetti.com

Il Padiglione Italia alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, quest’anno parla di cultura dell’ambiente, green economy e imprenditoria italiana d’eccellenza.

L’architetto e urbanista Luca Zevi, scelto come curatore, ha voluto vedere il padiglione come un’occasione per riflettere sul rapporto tra crisi economica, architettura e territorio, uno  spazio in cui immaginare un progetto di crescita del nostro Paese.

Il tema su cui si è sviluppato tutto il progetto è stato “LE QUATTRO STAGIONI – Architetture del Made in Italy da Adriano Olivetti alla Green Economy”; e la quarta stagione è dedicata al tema green: la sfida delle imprese Made In Italy di muoversi nella direzione di una green economy.

Il concetto di nutrizione, che sarà al centro dell’Expo 2015, ha spinto infatti a rimettere sotto analisi il concetto di comunità sostenibile: il rapporto tra città e campagna, industrializzazione e produzione agricola, paesi sviluppati e in via di sviluppo,  sistemi economici e vita dell’uomo. Per questo Zevi ha voluto che il padiglione fosse esso stesso un esempio, oltre che luogo di sperimentazione:  energeticamente autosufficiente, simula la costruzione di un ecosistema produttivo in cui i bisogni fondamentali dell’uomo  (riparo, acqua, cibo ed energia) vengono messi a sistema in un ciclo chiuso, capace di garantire la propria autosufficienza, minimizzando la produzione di scarti.

Un giardino interno di 800 metri quadrati, con oltre 5.000 piante,  preannuncia ai visitatori il filone “green”. Una spettacolare distesa con la naturalezza del sottobosco offre un momento di refrigerio ma anche di riflessione sui temi trattati nel padiglione, tra i quali spicca la trasformazione subita nel tempo dal nostro territorio, di cui i boschi sono stati per secoli l’elemento predominante.

La mostra inaugurata il 29 Agosto sarà visitabile fino al 25 novembre 2012 http://www.labiennale.org/it/architettura/index.html

 

DECORARE LE PARETI CON I QUADRI VEGETALI

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Posted by vigorplant v. | Posted in La tua casa verde | Posted on 13-09-2012

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www.sundaritalia.com

I quadri vegetali sono delle vere e proprie installazioni verdi che riescono a creare un design unico, originale ed elegante, a casa, in ufficio o in negozi e ristoranti. Stanno diventando sempre più di gran moda: esistono quadri già strutturati (equipaggiati di mini impianto di irrigazione e indicatore di livello elettronico per indicare la riserva d’acqua) dove basta inserire piccole piante che meglio si adattano all’ambiente, oppure si possono creare in casa partendo da una cornice o, addirittura, da una cassetta della frutta e, con un po’ di creatività e di bricolage, sistemare piante di diversa forma e colore.

In questo caso è meglio scegliere piante ‘stabilizzate’, cioè vegetazione vera ma che ha subito un particolare processo di disidratazione e conservazione donando così per lunghissimo tempo alla pianta o al fiore un aspetto ‘fresco’ senza bisogno di particolari cure.

www.opulentitems.com

E’ comunque necessario prestargli qualche attenzione ogni tanto:

dopo aver staccato e posizionato il quadro su una superficie piana, ripulire le foglie con una spugna e un nebulizzatore, eliminare quelle secche o gialle, inumidire con delicatezza il substrato e aspettare che asciughi.

Riempire la riserva d’acqua sul retro e riappendere il quadro sistemando un po’ le foglie; avrà così un aspetto ancora più fresco e luminoso.