RUCOLA IN BALCONE, PER UN PESTO FRESCO E GUSTOSO!

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Posted by vigorplant v. | Posted in La tua casa verde, Lo sapevate che | Posted on 11-06-2013

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Se, vista la primavera piovosa che si sta per concludere, avete rucola in abbondanza sul balcone o nel vostro orto, provatela anche al posto del basilico per preparare un buon pesto fresco e gustoso!

E per chi ancora non ha provato a coltivarla, nessun problema, è facile e veloce e non richiede molto spazio né cure particolari.

Esistono due tipi di rucola, quella annuale, detta anche domestica, e quella perenne, detta anche selvatica.

La rucola annuale ha bisogno di essere riseminata tutti gli anni, mentre quella perenne come dice il nome stesso, ricresce da sola superando senza grossi problemi la stagione invernale.

Per coltivare la rucola basta acquistare dei semi o delle giovani piantine per avere un raccolto più veloce. Per le giovani piante basta trapiantarle,  è sufficiente anche solo una vaschetta o una fioriera, dare un po’ di acqua, metterle in una posizione a mezzo sole,  e presto vedrete crescere fresche foglioline verdi.

Se avete optato per i semi invece,  ci vorranno un paio di settimane prima di vedere le prime foglioline. Fare semine distanziate di qualche giorno porterà ad avere più raccolti durante la stagione calda.

Bisogna fare solo attenzione che, se si sono scelti vasi piccoli, sarà necessario annaffiare quasi giornalmente nei periodi più caldi e se la  piantina tende ad emettere dei lunghi steli che portano fiori, sarà bene tagliarli, perché se la pianta completa la fioritura non produce più.

Al momento della raccolta tagliare le foglie del cespo con le forbici senza estirpare la pianta e questa  ricomincerà a produrre nuove foglie.

E ora pronti per preparare il nostro fresco pesto di rucola?

Basta mettere nel  mixer 100 gr di rucola 100gr – 50 g di parmigiano  - 50 gr di pecorino – un cucchiaio di olio extravergine d’oliva – sale q.b. – 50 gr di pinoli e 1 spicchio d’aglio, mixare il tutto e il vostro pesto sarà subito pronto!

 

LAVORI DEL MESE IN ORTO E GIARDINO. GIUGNO

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino | Posted on 06-06-2013

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FRAGOLESperando finalmente nell’ arrivo della  bella stagione, si intensificano i lavori in orto e giardino.

Solitamente nel mese di giugno tutto sembra crescere molto più velocemente! È per prima cosa fondamentale cercare di estirpare le erbacce quanto prima possibile di modo che non soffochino le giovani piante. Se come si spera le piogge si faranno più scarse, sarà necessario aumentare le annaffiature. Molti sono gli ortaggi che si possono seminare in questo periodo e che verranno raccolti in estate/autunno:   carote, porri, bietole, insalate autunnali, ravanelli, finocchi, cavoli, cavolfiori, basilico e prezzemolo tra le aromatiche. Bisogna fare attenzione al troppo caldo delle ore centrali della giornata soprattutto per le giovani colture è bene prevedere delle protezioni.

Giugno è anche il periodo giusto per raccogliere  il prezzemolo e conservarlo per l’inverno prima che soffra la siccità o le piogge.

In giardino la maggior parte delle piante è già in fiore, quindi fondamentale garantire il giusto grado di umidità, annaffiando indicativamente ogni due giorni, e le giuste dosi di concime. Siepi, rampicanti e rose vanno potati con regolarità; quindi cimiamo i rami delle rose con fiori appassiti e accorciamo i rami di siepi e rampicanti che si sono sviluppati eccessivamente. Questo è anche il momento migliore per spostare in piena terra le talee di gerani e per seminare i ciclamini e raccogliere le erbe aromatiche da essiccare, come la maggiorana, la menta, il basilico, il timo, il dragoncello, la lavanda e l’origano.

Con l’arrivo del caldo estivo di giugno anche le piante del frutteto hanno bisogno di una maggiore irrigazione, soprattutto quelle che sono state trapiantate di recente e potrebbero non avere ancora sviluppato un adeguato apparato radicale. Le irrigazioni vanno perciò aumentate non tanto in termini quantitativi, ma piuttosto nella loro frequenza prestando attenzione a non causare ristagni idrici nel terreno. In seguito ad una irrigazione è possibile fertilizzare le piante, ed in particolar modo quelle che presentano molti frutti sui rami.

In giugno si possono raccogliere diversi frutti, che iniziano a maturare  in questo mese e proseguono anche in quelli successivi. Pesche, ciliegie, susine, nespole, prugne, fichi, albicocche, amarene… anche gli arbusti regalano finalmente soddisfazioni , dal momento che inizia la maturazione di fragole, lamponi, more e ribes.

 

RACCOLTA DEGLI ASPARGI

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino, Lo sapevate che | Posted on 30-05-2013

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asparagoGli asparagi sono ortaggi primaverili teneri e succulenti, estremamente ricchi di proprietà benefiche.

Contengono una grande quantità di fibre vegetali, acido folico e vitamine, in particolare vitamina A, C ed E, sali minerali, e molte altre sostanze benefiche che favoriscono la depurazione dell’organismo, oltre ad essere considerati dei veri e propri antinfiammatori naturali. 

E’ bene quindi inserirli nella nostra dieta quotidiana, anche perché sono ottimi e danno libero spazio a utilizzi più svariati in cucina e, perché no, coltivarli nel proprio orto.

La coltivazione dell’asparago richiede un’area appositamente dedicata. Ben si adatta ai climi temperati in pianura o in zone collinari, e necessita di un terreno ben drenante, tendenzialmente sabbioso e va posizionata in un’area soleggiata.

L’impianto va fatto in autunno, o all’inizio della primavera, a partire dalle zampe ( ovvero la parte costituita da rizoma, radice e gemme) che si interrano ben coperte a circa 20 – 30 cm.

È importante fare ogni anno una concimazione organica e stare attenti all’apporto idrico; in estate infatti il consumo di acqua è notevole e si deve bagnare il terreno ogni volta che è asciutto. Nel resto dell’anno è consigliabile irrigare nelle stagioni più secche 2 o 3 volte la settimana

Quando la temperatura del suolo a livello del rizoma raggiunge i 10 – 12°C la pianta inizia a emettere i turioni, germogli carnosi che vanno raccolti quando sporgono di 8/10 cm,  aiutandosi con un apposito coltellino. È bene moderare la raccolta a un paio di asparagi per pianta nei primi 2 anni per permettere alle zampe di ampliare l’apparato radicale.

La primavera è il periodo migliore per la raccolta degli Asparagi Selvatici che crescono prevalentemente nei pascoli incolti e nei boschi di quercia; di aspetto sottile e di colore verde, sono molto ricercati per il loro gusto particolarmente delicato,  e sono deliziosi anche solo lessati e conditi con olio, limone e sale.

Una volta colti si possono conservare un giorno fuori dal frigorifero e dai 4 ai 7 giorni in frigo, meglio se avvolti  in un canovaccio umido per prolungare ancora di qualche giorno la conservazione. Se volete essere sicuri di acquistare asparagi che siano freschi osservate sempre le loro cime che devono essere perfettamente chiuse e compatte.

CURIOSITÀ

In Germania, nei pressi di Monaco di Baviera, nella città di Schrobenhausen,  esiste il Museo europeo degli asparagi; qui si può trovare tutto ciò che riguarda gli asparagi: dagli strumenti e gli utensili per la coltivazione agli oggetti per la cucina e la tavola, libri, quadri e molto altro ancora.

 

FESTIVAL DEGLI ORTI

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Posted by vigorplant v. | Posted in Info | Posted on 28-05-2013

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festival orti

Fino al 2 giugno torna il “Festival degli Orti” a Villa Reale, Monza.

Dopo il successo della prima edizione, con oltre 15.000 presenze, i giardini delle Serre della Villa Reale di Monza aprono nuovamente i battenti alla manifestazione, che si presenta con format più aperto e allargato ai temi della città. Un grande orto fiorito accoglierà i visitatori all’ingresso, per cominciare fin da subito a parlare dello scopo primario del Festival: la diffusione della cultura dell’orto e la sensibilizzazione verso tutte le buone pratiche che esso può generare e diffondere, come l’attenzione all’ambiente, un innovativo utilizzo della città, un’alimentazione sana e a Km0, oltre a una funzione educativa e curativa. Tanti appuntamenti in programma, incontri, corsi, laboratori didattici per i bambini, performance di cuochi, degustazioni di vini autoctoni e biodinamici, mercati di prodotti a km zero, e la sezione degli Orti sensoriali.

Dopo il successo della prima edizione, con oltre 15.000 presenze, i giardini delle Serre della Villa Reale di Monza aprono nuovamente i battenti alla manifestazione, che si presenta con format più aperto e allargato ai temi della città.

Un grande orto fiorito accoglierà i visitatori all’ingresso, per cominciare fin da subito a parlare dello scopo primario del Festival: la diffusione della cultura dell’orto e la sensibilizzazione verso tutte le buone pratiche che esso può generare e diffondere, come l’attenzione all’ambiente, un innovativo utilizzo della città, un’alimentazione sana e a Km0, oltre a una funzione educativa e curativa.

Tanti gli appuntamenti in programma, incontri, corsi, laboratori didattici per i bambini, performance di cuochi, degustazioni di vini autoctoni e biodinamici, mercati di prodotti a km zero, e la sezione degli Orti sensoriali.

Il programma completo del Festival degli orti è visibile e scaricabile al link http://www.reggiadimonza.it/index.phtml?Id_VMenu=1&daabstract=263

 

PIANTE CHE SOCCORRONO LE PIANTE

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Posted by vigorplant v. | Posted in Info, Lo sapevate che | Posted on 21-05-2013

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aromaticheUn aiuto facile e naturale per venire in soccorso alle nostre piante? Coltivare vicino altre piante o erbe aromatiche che, grazie alle sostanze emesse nel terreno e/o al forte odore che emanano, riescono a influenzare l’ambiente circostante e a sviluppare una vera e propria difesa per colture contigue. Ecco quali scegliere e per che cosa:

L’aglio è in grado di svolgere un’azione protettiva contro parassiti e malattie, in particolare quelle di origine fungina. La sua efficacia è maggiore se associato alle fragole nell’orto e alle rose in giardino: interrando l’aglio ai piedi di una rosa, le radici assorbiranno una sostanza contenuta nell’aglio che è un efficientissimo insetticida contro gli afidi. L’odore dell’aglio non influirà sul profumo delle rose, anzi lo renderà ancora più intenso.

Anche la cipolla ha la capacità di tenere alla larga diverse malattie di origine crittogamica (come lo oidio dagli alberi da frutto) e diversi tipi di mosche come quella del sedano e soprattutto della carota; in questo caso si forma proprio una consociazione completa, almeno da un punto di vista protettivo, perché la carota è in grado di allontanare la mosca della cipolla.

Il tagete è un ottimo farmaco contro i nematodi delle radici: questa pianta tappezzante infatti rilascia una sostanza tossica che in pratica li rende sterili portandoli velocemente a sparire. Si può tranquillamente piantare su tutta la superficie dell’area interessata anche perché l’effetto che ne scaturisce è esteticamente molto bello.

Altre efficaci piante aromatiche da non sottovalutare per il loro potere anti parassitario sono: aneto, rosmarino, salvia, coriandolo.

 

LAVORI IN ORTO E GIARDINO MAGGIO

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino | Posted on 09-05-2013

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AnnaffiatoioLa natura si è ormai completamente svegliata e le piante stanno sfoggiando i loro colori più belli. E’ ora di mettersi al lavoro in orto e giardino!

Le piante a dimora vanno lasciate dove sono, per evitare stress che le danneggerebbero; è ancora tempo, però, per le nuove semine

Ampia la scelta dei fiori estivi che si possono seminare in questo periodo, per avere un giardino colorato e scenografico per tutta l’estate: passiflora, clemantide, gelsomino, anemoni, gladiolo,  lilium, peonia, ranuncolo…

Bisogna fare particolare attenzione anche alle piante rampicanti, perché questo è il momento in cui cominciano ad espandersi con le loro foglie e i loro rami, è necessario quindi procedere alla potatura  se volete contenerne la crescita.

Prima di porre a dimora le nuove piante, arbusti, erbacee, annuali o perenni che siano, è bene lavorare il terreno, aggiungendo del terriccio soffice e ricco, della sabbia e del concime organico, quindi procedere, interrando le piante fino al livello a cui era la terra quando la pianta erano in vaso.

Nell’orto si possono seminare numerosi ortaggi estivi, come zucchine,  melanzane, peperoni, asparagi ed pomodori, oppure effettuarne il trapianto. Per quanto riguarda i frutti, si seminano angurie e meloni e si trapiantano i mirtilli. Tra le erbe aromatiche è possibile seminare basilico e prezzemolo.

Se il prato è poco folto o presenta delle macchie senza erba è ancora possibile provvedere ad un infoltimento: basta spargere sul terreno del terriccio specifico per tappeti erbosi, rastrellarlo per spanderlo in strato uniforme, quindi spargere la semente, facendo attenzione a non creare mucchietti di semi; infine annaffiare abbondantemente, ogni 2-3 giorni.

Ma finalmente a Maggio, oltre a seminare e trapiantare, si può iniziare a godere dei primi raccolti: spinaci e asparagi, basilico salvia e origano, se seminati per tempo, e naturalmente le prime fragole in vaso!

 

 

LETTURE GREEN, ORTO E GIARDINI

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Posted by vigorplant v. | Posted in Info | Posted on 19-03-2013

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libri (2)Torna il sole, torna la voglia di occuparsi di orto e giardino. Oggi vogliamo consigliarvi delle letture molto utili e interessanti per tutti gli amanti del verde.

Orto e Mangiato: un libro che invita a scoprire la bellezza e la bontà delle coltivazioni domestiche.

L’autore, Marino Ragusa, non solo fornisce tanti consigli pratici per crearsi un orto in casa, attrezzando al meglio lo spazio a disposizione, grande o piccolo che sia, ma suggerisce anche tante ricette, creative e tradizionali, che utilizzano i prodotti che si possono raccogliere dal proprio orto valorizzandone la freschezza.

La Pazienza del giardiniere: Il lavoro del giardiniere richiede un senso diverso del tempo e del vivere: “in giardino non c’è fretta”, come recita uno dei capitoli del libro. Il tempo della natura non può essere forzato e costretto. E, in questo modo, l’astuzia della ragione ci conduce a una sorta di “piccola ecologia del bello”: il bello diventa un mezzo per raggiungere il buono. Il curare i fiori, il crescere con delicatezza e attenzione piante e alberi si rivela, nella sua necessaria lentezza, un modo per cambiare il nostro atteggiamento verso il tempo. L’autore Paolo Pejrone ne approfitta anche per  evidenziare il rapporto che la società civile dovrebbe avere con il verde pubblico.

Storie di giardini di Guido Giubbini: una sorta di “romanzo” dell’evoluzione del giardino che grazie allo stile fresco è molto leggibile e divertente nonostante il taglio scientifico. In due volumi racconta e ricostruisce la storia e l’arte dei giardini nel mondo: dalle radici simboliche precristiane, attraverso i giardini del Medio Oriente antico, di Roma e dell’Islam nell’alto e basso Medioevo, fino al suo fiorire nei grandi imperi dell’Islam orientale,  Persia,  India e contemporaneamente nell’Europa rinascimentale e barocca, nella Francia e Gran Bretagna “imperiali”.

 

ORTAGGI, MEGLIO DI STAGIONE!

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino | Posted on 19-02-2013

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Tanti gli ortaggi che vengono raccolti nel pieno della loro maturazione e possono essere consumati proprio in questo periodo, sani nutrienti e gustosi,  ricchi di vitamine e sali minerali, ottimi per variare la nostra dieta di tutti i giorni. Seguire la stagionalità dei cibi vuol dire mangiare secondo natura oltre che secondo  il proprio ritmo biologico. Per godere di un apporto completo di nutrienti è bene quindi alternare tutte le verdure e gli ortaggi che la stagione ci offre: broccoli, carciofi, finocchi, tutte verdure  di stagione che contengono ottimi elementi nutritivi oltre ad prestarsi molto bene per gustose ricette.

Ma scopriamo anche altri ortaggi altrettanto validi ma forse ancora poco conosciuti o utilizzati:

Il sedano Rapa:  appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. Si tratta di una pianta coltivata in particolare nel Nord Italia, con una grossa radice biancastra, globulosa e nodosa. Anche se poco invitante all’aspetto, in realtà ha ottime proprietà drenanti e remineralizzanti. In cucina si può usare a crudo, nelle insalate, ridotto in purea o nelle zuppe.

Il Cardo: della stessa famiglia dei carciofi. La parte commestibile è il gambo, che ha un gusto simile a quello del carciofo, con sfumature che ricordano vagamente il sedano. E’ un ortaggio piuttosto difficile da coltivare; infatti i suoi gambi tendono a diventare duri e il sapore amarognolo: per limitare l’amaro devono essere coltivati il più possibile in assenza di luce, il che li rende anche più candidi, e devono subire l’effetto delle gelate tardo-autunnali per diventare più teneri. Il cardo in cucina viene utilizzato generalmente cotto, a vapore o lesso, da provare anche nelle zuppe oppure come vellutata. Il cardo ha pochissime calorie e un indice di sazietà piuttosto alto.

Il cavolo nero: ingrediente tipico della cucina toscana, ideale per minestre (come la ribollita), oppure appena scottato e frullato con aglio e noci è perfetto per condire pasta o bruschette. E’ considerato un alimento utile nella prevenzione di numerose forme tumorali,  nonché dell’ulcera gastrica e delle coliti ulcerose. Dal punto di vista nutrizionale è ricco di vitamina C e ha un bassissimo potere calorico. Per godersi al meglio sia il sapore che le proprietà nutritive di questo ortaggio è consigliabile eliminare la costa delle foglie più grandi in modo da ridurre i tempi di cottura, utilizzare pochissima acqua, o meglio ancora preferire la cottura a vapore o stufato.

Le Puntarelle: ricche di calcio, fosforo e vitamina A sono un’ottima alternativa alla classica insalata. Tipica del centro/Sud Italia dove il clima mediterraneo e gli inverni miti ne favoriscono la coltura, questa varietà di cicoria si differenzia dalle altre per la presenza di steli floreali (le puntarelle appunto) che fuoriescono verticalmente dal cespo dalla tipica forma allungata. Le puntarelle si mangiano principalmente crude o leggermente saltate in padella, accompagnate da acciughe o alici.

 

LAVORI DEL MESE ORTO E GIARDINO: FEBBRAIO

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Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino | Posted on 05-02-2013

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È arrivato il momento di fare una profonda pulizia del giardino: rimuoviamo le foglie morte, la pacciamatura ormai rovinata, i rami, e facciamo spazio ai nuovi germogli in vista della primavera.

Se viviamo in zone con un clima invernale mite, nelle prossime settimane possiamo pensare anche di iniziare a portare all’aperto le piante delicate, che abbiamo conservato sul terrazzo o in serra, ma bisogna procedere con cautela: se le minime notturne sono ancora basse meglio aspettare.

Alcune specie di piante da fiore, rose, rampicanti e siepi possono essere potate nelle giornate meno fredde. Attenzione però a quelle che fioriscono a fine inverno, rischieremmo di rimuovere gran parte delle gemme da fiore, rendendo la fioritura scarsa; quindi aspettiamo che abbiano fiorito.

In febbraio possiamo anche iniziare a seminare alcune piante  come ad esempio Amaranto, Bocca di Leone, Calendula, Dalia, Garofano, lmpatiens, Nasturzio, Petunia, Portulaca, Primula, Salvia, Verbena, ecc.
La maggior parte dei semenzai andrà poi conservata in luogo non eccessivamente freddo, un semenzaio riscaldato, una serra, o un piccolo riparo in agritessuto.

Per le piante in vaso verso la fine del messe possiamo iniziare a  cambiare i contenitori; scegliendo vasi leggermente più grandi di quelli in cui sono le nostre piante.

Nell’orto è necessario iniziare a preparare il terreno vangandolo e concimandolo, dopodiché  si potrà iniziare la semina in semenzaio di pomodori, melanzane, peperoni, carote, piselli e lattughe.

Febbraio è anche il mese ideale per mettere a dimora aglio bianco e cipolla (nella varietà invernale). Questi ortaggi infatti sono molto resistenti al freddo e hanno bisogno di un terreno sciolto e quello di febbraio, solitamente ancora sbriciolato dal freddo, è perfetto.

Da raccogliere, invece, ci sono ancora i classici ortaggi invernali: bietola, cavoletti di Bruxelles, cavoli, broccoli, spinaci invernali, ravanelli, radicchio.

Anche nel frutteto si possono iniziare a  potare alcuni alberi da frutto come il melo e il pero, ma anche specie arbustive come rovo, lampone, ribes ed uva spina, sempre che le temperature non siano ancora troppo rigide perché queste piante non sopportano bene le gelate.

Al lavoro allora, aspettando la primavera!

 

GRATTACIELI SERRA PER UN’AGRICOLTURA URBANA

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Posted by vigorplant v. | Posted in Lo sapevate che | Posted on 22-01-2013

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plantagon.com

Per dare una vera svolta green all’agricoltura sta iniziando  a prendere piede un nuovo sistema di ‘agricoltura urbana’ , si tratta di veri e propri “grattacieli serra” che consentono di ridurre drasticamente la superficie di terreno occupato senza bisogno di terra rendendo così la coltivazione più economica, sostenibile ed in grado di soddisfare la crescente domanda di una popolazione mondiale sempre più urbanizzata a scapito delle terre coltivabili.

Secondo alcuni operatori del settore, come ha riportato il Daily Mail, queste nuove ”fattorie verticali” saranno in grado di ospitare, su decine di piani e direttamente nei centri urbani, molte colture diverse. Non solo i raccolti aumenteranno sensibilmente, in quanto potrebbero crescere durante tutto il corso dell’anno, ma in queste serre “protette” risulterebbero inutili pesticidi o altri prodotti chimici ora ampiamente usati per contrastare malattie e piante infestanti.

La semina avviene nei piani più alti e la terra non è necessaria dal momento che la crescita è assicurata dall’uso di acqua opportunamente arricchita di minerali. Durante lo sviluppo i vegetali vengono poi pian piano spostati verso il basso fino al raggiungimento della completa maturazione quando si trovano al pian terreno.

Attualmente all’avanguardia nel settore dei ”grattacieli serra” è la Svezia.  Nel Paese Scandinavo, a Linkoping, la società Plantagon – che ha vinto anche il Red Herring Top 100 Global Award 2012 per le aziende più innovative – ha progettato una struttura di 54 metri di altezza che riduce al minimo la necessità per le coltivazioni di energia, acqua e pesticidi. Anche l’impatto ambientale è molto basso in quanto i prodotti vengono consegnati direttamente ai consumatori in città con costi di trasporto ridotti al minimo.

Entro il 2014 l’edificio, obliquo per meglio assorbire la luce solare, dovrebbe essere in grado di produrre una vasta gamma di verdure a foglia verde, tra cui insalata, spinaci e sedano bianco; si parla di 300 chili di raccolto per metro quadro.

Ormai diversi paesi, come Giappone, Cina e Stati Uniti, hanno iniziato a intraprendere costruzioni simili, verso un’ agricoltura sempre più “urbana”.

(fonte: LaStampa)