Posted by vigorplant v. | Posted in Il Calendario del Giardino, La tua casa verde | Posted on 26-02-2013
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La pianta del caffè (Coffea), originaria dell’ Etiopia, appartiene alla famiglia delle Rubiaceae. Ne esistono circa 60 specie tra cui la Coffea Arabica, la Robusta, e la Liberica, le più utilizzate per la produzione del caffè.
La Coffea è una pianta sempreverde molto aggraziata e allegra, grazie alla lucentezza delle sue foglie, ed è ideale da tenere in appartamento, anche d’inverno.
In natura cresce fino a 6 metri d’altezza ma in vaso difficilmente arriva ai 2m.
E’ caratterizzata da un cespuglio di rami leggermente ornati da lunghe foglie che in estate si riveste di fiori bianchi e profumati seguiti da frutti rossastri, contenti ciascuna due semi che sono i ben noti “chicchi di caffè”, anche se è difficile che fiorisca in appartamento.
Ama la luce ma non il sole diretto che farebbe bruciare le foglie. Necessita di annaffiature regolari ed abbondanti senza eccedere ed avendo cura di evitare i ristagni idrici. E’ una pianta che ama l’umidità per cui è consigliabile spruzzare regolarmente la pianta, soprattutto durante i mesi più caldi. Se la pianta è diventata troppo grande, quando si rinvasa, in primavera inoltrata e con un buon terriccio fertile, si può anche procedere alla potatura eliminando le fronde in eccesso. Importante fare attenzione che l’attrezzo utilizzato per il taglio sia pulito e disinfettato per evitare di infettare i tessuti.
Se le foglie della coffea risultano opache vuol dire che potrebbe aver subito degli sbalzi di temperatura molto repentini, è quindi necessario sistemare la pianta in una posizione più idonea, meglio non utilizzare mai lucidanti fogliari che ostruiscono gli stomi della pianta impedendone la respirazione. Se invece le foglie appassiscono e cadono è indice di eccessive irrigazioni. L’ideale sarebbe lasciare asciugare il terreno per qualche giorno dopodiché togliere la pianta dal vaso e sistemare sul fondo dei cocci o dei sassolini in modo da favorire per il futuro un migliore e più rapido sgrondo dell’acqua di irrigazione.





